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EDMONDO DOBRZANSKI. Lopera,
il racconto
Locarno, Pinacoteca
comunale Casa Rusca (Piazza S. Antonio)
8 aprile - 12 agosto 2007
orari: Martedì
- domenica 10.00 - 17.00
chiuso il lunedì
Vista lattenzione riservata dal pubblico alle mostre dedicate ad
Edmondo Dobrzanski nel decennale della scomparsa, la Pinacoteca Casa Rusca
di Locarno sede della antologica dellartista (le altre mostre erano
ospitate dal Centro culturale e museo Elisarion di Minusio e dalla Fondazione
Ignaz Epper di Ascona) ha deciso di prorogare lapertura dellampia
rassegna fino al 12 agosto, offrendo così loccasione di una
visita anche ai numerosi frequentatori del Festival del Cinema.
La mostra in Casa Rusca, che ha per titolo Edmondo
Dobrzanski. Lopera, il racconto, raccoglie circa 200 opere
che percorrono liter creativo del maestro ticinese dai suoi esordi
negli anni Trenta e Quaranta fino agli ultimi grandi quadri sulla condizione
umana, toccando, nelle varie sezioni opere dellExpo 64;
le matite grasse sul circo, leros, il night; gli inediti degli anni
Quaranta sugli orrori della guerra e i cicli delle opere sulla guerra;
il ciclo sul Viet-Nam; ritratti e figure degli anni Cinquanta e Sessanta;
Apocalisse prossima ventura e The Day After ; le nature morte;
i paesaggi e il rapporto con la natura tutti i temi della sua ricerca.
Dobrzanski considerava un sigillo e una identità del secolo in
cui ha vissuto e operato - il secolo breve - le due grandi
guerre mondiali (1914-1918; 1940-1945) che soprattutto lEuropa ha
voluto e combattuto: lossessione della guerra, la convinzione che
la natura umana è violenta e irredimibile, ne caratterizzano infatti
tutta lopera.
In Casa Rusca, il
visitatore percorre con Dobrzanski tutto il XX secolo, dalle prime leggi
razziali e i primi profughi degli anni Trenta sino alla bomba atomica
su Hiroshima e Nagasaki, sino alle ultime guerre nei Balcani, e cammina
tra gli straordinari ritratti di uomini e di donne che Dobrzanski dipinge
soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta, quasi a costruire una umanità
che si erga a difesa della possibilità di vita ed esistenza della
specie.
Straordinarie poi
le pagine di natura come le chiama lartista. I paesaggi
sul Reno, il fiume di elezione dei lunghi anni passati con la famiglia
a Stein am Rhein Diessenhofen; i paesaggi del Ticino e quelli di mare
dipinti sia sullAtlantico alla ricerca dei resti della guerra a
metà degli anni Cinquanta, sia a Trieste negli anni Trenta e sempre
sullAdriatico per i lunghi soggiorni.
Di particolare fascino
le sale dellApocalisse prossima ventura con la grande tela The Day
After e la sala che chiude la mostra con la grande tela del Cimitero sul
Carso. Là dove sono sepolti, dice Dobrzanski, i morti di
tutte le guerre.
Disponibile limportante
volume-catalogo (528 pagine, Fr. Sv. 75.-, Euro 50.00) curato, come le
mostre, da Piero Del Giudice con il coordinamento di Riccardo Carazzetti.
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