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P.A.A.L.M.A.
A La Marrana arteambientale una menzione speciale al Premio del Paesaggio 2010-2011 del Consiglio d’Europa
Importante riconoscimento a La Marrana arteambientale di Montemarcello (Ameglia, La Spezia) per l’attività svolta negli anni: la “menzione speciale” concessa, su segnalazione del MIBAC-Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’ambito del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa.
L’operato de La Marrana rappresenta molto bene le scelte della Commissione di selezione che si era proposta di individuare e segnalare quei progetti che impiegano le espressioni più avanzate di arte contemporanea per promuovere il territorio nel rispetto e nella valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio.
Qui è evidente il riferimento al Parco di arteambientale di Montemarcello, che raccoglie in una zona soggetta a vincolo paesaggistico 35 installazioni create da artisti tra i più noti a livello mondiale (da Kounellis a Kosuth, Spalletti, Mainolfi, Fabre, Fulton, Rantzer, Roccasalva, Losi, Airò, vedovamazzei, Benedini, Mocellin e Pellegrini, Golba, Azuma, Campos-Pons). Ma è altrettanto importante l’evidenziazione data alla collaborazione che La Marrana offre “alle amministrazioni pubbliche per migliorare la qualità urbana”, dove appare chiaro il richiamo al Premio PAALMA che promuove la collaborazione di artisti e architetti, ma più specificamente al progetto di Riqualificazione Architettonica ed Artistica di Piazza Verdi alla Spezia, promosso in sinergia con il Comune di La Spezia.
“Questo prestigioso riconoscimento - sottolineano Grazia e Gianni Bolongaro, i due collezionisti milanesi fondatori e gestori de La Marrana arteambientale – conferma il valore del lavoro che abbiamo fatto a partire dal 1997 e ci offre, fra l’altro, la possibilità di collaborare con il Ministero tramite la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee per sviluppare altri progetti”.
*** Il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa (giunto alla seconda edizione) consiste nel “riconoscimento formale dell’attuazione di una politica o di provvedimenti intrapresi (da almeno tre anni) da collettività locali, o regionali, o dai loro consorzi, per la salvaguardia e/o la pianificazione sostenibile dei paesaggi”.
Tutto ciò ispirandosi alle linee guida della Convenzione del Patrimonio Mondiale UNESCO (1972) dove si giunge a parlare di “paesaggi culturali” definendo con questa dicitura quei beni culturali che esprimono “opere coniugate dell’uomo con la natura” e illustrano l’evoluzione della società umana e il suo stabilimento nel corso del tempo”.
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