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SCHEDE
DEGLI INTERVENTI E IMMAGINI
IL
PROGETTO VINCITORE/THE WINNER (immagini/images)
Presso La
Triennale di Milano martedì 17 marzo è stato assegnato il
premio P.A.A.L.M.A Premio Artista + Architetto promosso da La Marrana
Arteambientale a cura di Giacinto Di Pietrantonio, Direttore della Galleria
di Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e Docente presso l'Accademia
di Belle Arti di Brera, Milano.
Giunto alla sua seconda edizione ledizione 2008 vide premiati
Ettore Sottsass ed Enzo Cucchi per il Chiostro della pace realizzato all'Università
di Salerno il premio, che ha come obiettivo la valorizzazione di
progetti che nascono dalla stretta interazione tra artisti ed architetti,
ha mostrato la sua vocazione internazionale nellinsieme dei progetti
sottoposti alla valutazione della giuria, grazie alla qualificati scelta
degli advisor per la loro segnalazione e dei componenti della giuria.
Gli advisor
Stefano Casciani , Vice Direttore di Domus;
Jes Fernie, curatrice, autrice del libro Two minds: Artists and
Architects in collaboration;
Beppe Finessi, docente alla Facoltà di Architettura di Milano;
Hans Ulrich Obrist, curatore e direttore dei progetti internazionali
della Serpentine Gallery a Londra.
La
Giuria
Gabriele Basilico, architetto di formazione ma soprattutto fotografo-artista
di architettura e di paesaggi urbani;
Francesco Bonami, critico darte, già Direttore della
Biennale dArte di Venezia del 2003, attual-mente responsabile scientifico
di varie realtà attive nel campo dellarte contemporanea (tra
cui la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino e Curatore Capo del
Contemporary Art Museum di Chicago);
Alessandro Mendini, architetto e designer di fama e attività
internazionale;
Giacinto Di Pietrantonio, curatore del Premio, Direttore della
Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e Docente presso l'Accademia
di Belle Arti di Brera, Milano;
Grazia Marino Bolongaro, rappresentante de La Marrana arteambientale.
I
progetti
Deep Fountain di Cristina Iglesias - Robbrecht en Daem, Leopold
Waelplaats, Anversa (1997-2006); Folkestone Library di Chris Ofili -David
Adjaye , Folkestone (1999-2002);
The Game (Hybrid Muscle + Boy from Mars) di Philippe Parreno e
R&Sie(n), Francois Roche, Stephanie Lavaux, Chan Mai, Thailand, (2003);
Laban Contemporary Dance Center di Michael Craig-Martin -Herzog
& de Meuron, Londra (2000-2003);
Bejing National Stadium di Ai Weiwei -Herzog & de Meuron, Pechino
(2003-2008);
Stephen Lawrence Center di Chris Ofili -David Adjaye, Londra (
2008).
Tra queste realizzazioni
da sottolineare che il premio viene assegnato ad opera conclusa
e non al semplice progetto è prevalsa The Game (Hybrid Muscle
+ Boy from Mars) ideata dallartista Phi-lippe Parreno e dallo Studio
di architettura R&Sie(n), Francois Roche, Stephanie Lavaux.
Il committente dellopera è The Land, Rirkrit Tiravanija.
Così la Giuria
ha motivato la scelta fatta:
Perché sembra una macchina celibe questo misterioso
padiglione, ma in realtà è un meccanismo tecnico, si tratta
di una dinamo molto arcaica. L'aspetto è quello di una zattera,
oppure di un veliero affondato, oppure di una macchina di Leonardo. Forse
è anche un Museo di Antropologia. Protagonista è la forza
di un bufalo. Il movimento di un animale che genera elettricità
per degli strumenti elettronici. Natura e cultura fanno con larte
e larchitettura. Per la concezione critica, narrativa, artistica
e architettonica totale. Per l'invenzione progettuale e performativa che
intreccia situazioni di spazio, di tempo, di scienza, di ecologia e di
estetica. Il padiglione ottenuto è la rappresentazione estrema
di un sistema dintenzioni, di relazioni e di utopie qui parzialmente
fissate, ma in continua mutazione. Dove diviene protagonista dell'immagine
l'artisticità comportamentale dei frequentatori del padiglione.
The Game (Hybrid Muscle + Boy from Mars - collocato allinterno di
The Land, un vero e proprio villaggio costruito a Chan Mai vicino Sanpatong
nel nord della Thailandia, dove, in collaborazione con l'università
locale, lartista Rirkrit Tiravanija ha invitato altri colleghi,
architetti, studiosi e studenti, a partecipare alla costruzione di un
luogo in cui vivere e creare - è un generatore e contenitore di
elettricità completamente sostenibile perché attivato dalla
forza di animali. Il suo compito è lapprovvigionamento elettrico
di The Land al fine di rendere possibili attività di lavoro o ricreative.
Dopo essere stato invitato dallamico e collega Tiravanija nel 2001
a costruire uno spazio comune in the Land in Chang Mai Thailand,
Philippe Parreno coinvolse François Roche e il suo studio R&Sie(n)
a progettare insieme la scena. Essi svilupparono insieme una storia intitolata
The Game -La partita, una produzione simile a due fratelli
siamesi, Hybrid Muscle come un riparo che produsse un film,
e Boy from Mars come un film che produsse un riparo. Il film
di Philippe Parreno e la costruzione di R&Sie(n) sono possibili e
simultanei e debbono essere considerati come i due aspetti de La
partita. Esteticamente, Hybrid Muscle si caratterizza come una piattaforma
di cemento, coperta di fogli di plastica inerte e collocata al centro
di un grande campo di riso. Questa strana struttura immagazzina elettricità
attraverso la forza muscolare di un bufalo albino che, legato a cavi e
pascolando libero nel campo per ore, solleva un contrappeso di due tonnellate
che, con un processo del tutto identico a quello della dinamo, trasforma
forza motrice in elettricità utile ad alimentare una decina di
lampadine, alcuni computer portatili e dei telefoni cellulari.
In una sorta di Gioco tra le figure dellartista e dellarchitetto,
il progetto, costruito e finanziato per un totale di 65,000 dollari, si
è sviluppato con la consapevolezza che sarebbe stato inizialmente
il set scenografico del film di Parreno Boy from Mars (2003-2005) e che
in seguito il film avrebbe lasciato in eredità una struttura permanente
e utilizzabile a scopi sociali e di vita comune, contrariamente alla quasi
totalità delle scenografie di film che vengono distrutte.
Gli
autori
Philippe Parreno è nato a Oran in Algeria nel 1964. Da anni
esponente di punta del panorama artistico francese, più che all'oggetto
in se stesso, rivolge la sua attenzione ai sistemi e ai metodi di raffigurazione
potenziali e possibili. Modelli "aperti" e non convenzionali
di presentazione di un lavoro e di interpretazione dello stesso permettono
di ridiscutere il concetto di mostra e opera d'arte ed i meccanismi di
produzione e comunicazione delle stesse. Ha esposto in importanti musei
d'arte contemporanea come il Centre Pompidou di Parigi, il Kunstverein
di Monaco, la Kunsthalle di Zurigo, il Center of Contemporary Art a Kitakyushu,
Portikus a Francoforte, il Kunstverein di Amburgo, il Musée d'Art
Moderne de la Ville de Paris, Le Consortium a Dijon ed ha partecipato
a numerose edizioni della Biennale di Venezia, Biennale di Lione, Biennale
di Dakar e Biennale di Sydney.
François Roche è nato a Parigi nel 1961. Si laurea
in architettura a Versailles nel 1987. Nel 1989 fonda lo studio di architettura
e progettazione R&Sie(n) architecture. In tutti questi anni lo studio
si è distinto nella ricerca di nuovi approcci allarchitettura
e attualmente è concentrato su sviluppi tecnologici che possano
trasformare la natura in un elemento dinamico di design. Questapproccio
organico serve come elemento di contatto e collegamento tra i contesti,
le costruzioni abitative e le relazioni umane. R&Sie(n) e Roche hanno
partecipato a diverse mostre in istituzioni come Tate Modern di Londra,
Centre Pompidou di Parigi e MIT di Boston. Nel 1990, 1996 e 2000 R&Sie(n)
è stato selezionato per la Biennale di Architettura di Venezia
sia nel padiglione francese che nel padiglione internazionale. François
Roche è professore allAdvanced Research Studio della Columbia
University di New York dal 2006.
PATROCINI
Il Premio P.A.A.L.M.A. e La Marrana arteambientale che lo organizza
stanno richiamando linteresse degli operatori e dei musei
attenti allarte contemporanea. Un riconoscimento del valore attribuito
al Premio è testimoniato dai patrocini che alla manifestazione
sono stati concessi da parte di enti culturali, istituzionali e di settore
come il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il FAI
Fondo per lAmbiente Italiano, il Consiglio Nazionale degli Architetti,
Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, lANCI - Associazione
Nazionale Comuni Italiani, lANCE - Associazione Nazionale Costruttori
Edili. Il Premio P.A.A.L.M.A. ha anche la collaborazione de La Triennale
di Milano e di Abitare come media partner.
Per informazioni
La Marrana Arteambientale
Montemarcello
Rebecca Piccini 347 6830968
tel. Milano 02 86463673
www.lamarrana.it
info@lamarrana.it