0618 Un progetto per l'isola del razionalismo
Como, Villa del Grumello (via per Cernobbio 11)
15 gennaio - 7 febbraio 2010

 

Informazioni: Associazione Archivio Cattaneo, tel. 031.342396 - archiviocattaneo@libero.it

Venerdì 15 gennaio alle ore 18.00 si inaugura negli spazi della Villa del Grumello a Como, la mostra Un progetto per l’isola del razionalismo promossa dall'Associazione Archivio Cattaneo e dalla Camera di Commercio di Como con il contributo di provincia di Como, Assessorato alla Cultura e di Regione Lombardia, mostra che propone il recupero architettonico funzionale di un edificio simbolo del razionalismo italiano degli anni 30, l’ULI – Unione Lavoratori dell’Industria, progettato da Cesare Cattaneo, Pietro Lingeri e Luigi Origoni, e collocato alle spalle della Casa del Fascio di Giuseppe Terragni in una sorta di contrapposizione dialettica con essa.

La mostra è curata da Paolo Brambilla, Renato Conti e Corrado Tagliabue e fa seguito all’approfondita indagine da loro condotta, grazie al supporto dell’Associazione Margherita Ripamonti, attiva nel campo della valorizzazione del patrimonio architettonico, sulla genesi e il mutare dell’edificio nel tempo, dalla sua costruzione nel 1938 alla sua completa trasformazione nel 1966. La ricerca compiuta è ora documentata in un volume pubblicato nei “Quaderni dell’Archivio Cattaneo”, la cui realizzazione ha pure avuto il sostegno dell’Associazione Ripamonti.

L’esposizione è inoltre accompagnata da un catalogo specifico, introdotto da Nicoletta Ossanna Cavadini che così descrive l’edificio e il contenuto dell’esposizione: “… l’ULI, un edificio sorto - dopo lunghe vicende concorsuali - fra il 1938 e il 1943 come sede direttiva, legale, amministrativa e di rappresentanza dell’Unione dei Lavoratori dell’Industria delle varie corporazioni della Provincia di Como (gruppo tessili, gruppo edili, gruppo metallurgici, gruppo spettacolo, gruppo arredamento, ecc.). Un edificio, o meglio sarebbe a dire, un complesso architettonico posto in stretta relazione con la Casa del Fascio, riconosciuto capolavoro di Giuseppe Terragni, e capace -pur nel suo difficile rapporto contestuale- di testimoniare la complessa ricerca dei valori di Modernità sviluppata in quegli anni dal movimento razionalista comasco … L’idea innovatrice proposta in mostra è quella di “rileggere” un rapporto dialettico fra i due edifici sorti su lotti quadrangolari confinanti, l’ULI e la Casa del Fascio, ridenominando in maniera molto appropriata e coerente quest’area quale “isola del razionalismo”. In questa “isola del razionalismo” sono possibili spazi espositivi per l’arte e l’architettura contemporanea, auditorium, luoghi di riunione e conferenze oltre che per il dibattito e la ricerca; un centro studi con emeroteca e biblioteca di settore, un bookshop e vari luoghi d’incontro e di ristoro pensati soprattutto per i giovani. Anche sul piano della procedura d’intervento gli architetti Brambilla, Conti e Tagliabue offrono una soluzione precisa per il sistema di riuso creando all’interno dell’ULI “cellule” bioclimatiche modulari, capaci di ridare uso pulsando come magneti e mantenere nel contempo delle forme “perfette” riferite all’archetipo che le ha originate. Uno spunto di riflessione interessantissimo ed operativo che ci auguriamo non rimanga solo nel puro campo delle ipotesi.”